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Che cos’è un DAE e perché è utile

Non è un caso che, quando ci si trova a passeggiare per le vie del centro della vostra città, ci si imbatta in un “curioso macchinario” lì sotto con un cartello verde e bianco ed una “misteriosa scritta” che recita DAE. Di che cosa si tratta esattamente e come funziona? Nessun timore perché ora ve lo spieghiamo!

Prima di tutto, come si può facilmente intuire, questo “curioso macchinario” che avete visto in svariate vie e luoghi che frequentate ogni giorno, è un dispositivo sanitario accuratamente studiato, progettato e realizzato per salvare delle vite in maniera rapida ed in qualunque situazione.

Si tratta infatti di un defibrillatore, per la precisione un defibrillatore semiautomatico esterno, che viene accorciato nella sigla DAE. Più corto è anche il tempo di soccorso, quindi, per prestare i primi soccorsi ad una persona che presenta i primi sintomi di arresto cardiaco.

L’arresto cardiaco è infatti una delle principali cause di mortalità improvvisa e capita più spesso di quanto si vorrebbe ammettere. Oltre a questo non bisogna dimenticare che, in tutto ciò, la chiave è la velocità di soccorso ed intervento dato che le possibilità di sopravvivenza registrano una drastica riduzione dopo che sono trascorsi poco più di 10 minuti.

A questo punto si potrebbe contro battere affermando che non tutti sono medici oppure hanno ricevuto un addestramento specifico in caso di rianimazione e simili, ma con il DAE si potrà andare più sul tranquillo dato che è la macchina stessa a fare tutto.

Questo particolare tipo di defibrillatore automatico esterno, infatti, può venire utilizzato anche da chi non è medico poiché è stato realizzato con una tecnologia che stabilisce da sola la scarica elettrica da dare in base al battito cardiaco della persona infartuata.

Poi funziona con le stesse piastre metalliche che tutti noi abbiamo visto almeno una volta nei film o nelle serie televisive a sfondo medico. In questo caso basta poi premere un semplice pulsante per salvare una vita e seguire le istruzioni vocali emesse dall’apparecchio stesso. A completare il tutto ci sono le istruzioni presenti all’interno del supporto del DAE e, sorpresa delle sorprese, una più che efficace misura di sicurezza.

Infatti è lo stesso defibrillatore a stabilire se debba venire effettivamente usato grazie, appunto, alla sua tecnologia di rilevazione del ritmo cardiaco già accennata. Il DAE, quindi, se “capisce” che la persona infartuata non è in pericolo bloccherà la scarica segnalandolo con un apposito lampo. A questo punto bisognerà soltanto che arrivino i primi soccorsi.

In ogni caso è consigliabile, casomai doveste trovarvi in una situazione di emergenza analoga, di frequentare un corso di poche ore con parti pratiche e teoriche per cominciare già a padroneggiare questo particolare tipo di tecnologia medica.

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